Nel nostro percorso di portare a conoscenza anche luoghi non ancora conosciuti al grande pubblico occidentale, in questo articolo scopriamo come nella piccola città di Usuki, nella prefettura di Ōita, nel sud del Giappone (isola di Kyushu), si trova uno dei tesori culturali più celebri e suggestivi del Sol Levante: Usuki Sekibutsu 臼杵石仏 ( lett. Buddha di pietra di Usuki ), un straordinario insieme di statue di Buddha scolpite a rilievo direttamente sulla parete di roccia vulcanica (più sotto il video e la gallery).
Queste figure sacre — oltre 60 statue distribuite in quattro gruppi principali — sono ritenute tra le più importanti del paese per scala, bellezza artistica e significato storico, tanto che nel 1995 sono state designate Tesoro Nazionale del Giappone, un primato per statue di Buddha scolpite nella roccia.
Il mistero della loro realizzazione
Le statue sono scolpite nel fianco di una collina formata da tufo vulcanico, un tipo di roccia relativamente morbida formatasi da ceneri e lava eruttate dal Monte Aso circa 90.000 anni fa, che ha permesso agli scultori medievali di lavorarla con precisione.
La datazione suggerisce un arco temporale tra la fine del periodo Heian (794–1185) e il periodo Kamakura (1185–1333), benché chi le fece realizzare e perché rimanga avvolto nel mistero, una delle tante affascinanti domande senza risposta.
Tra le figure spicca il grande Dainichi Nyorai, mentre altri gruppi includono figure di bodhisattva, divinità minori e rappresentazioni di rilievo della tradizione buddhista.
Un’esperienza immersiva
Il sito è immerso nella natura, con sentieri che si snodano tra bambù, alberi e un’atmosfera di pace profonda: quassù, la storia e la spiritualità si fondono. In estate, i giardini circostanti si animano con fioriture di loto, evocando l’iconografia del Buddha che emerge dal fiore.
Nel mese di agosto, eventi e festival collegati al sito portano vita e partecipazione alla zona, rendendo la visita ancora più memorabile.
A cinque minuti a piedi dalle statue del Buddha, circondato da colline e campi di riso, si trova il Tempio buddista Mangatsuji.
La città di Usuki: storia, cultura e atmosfera tradizionale
La città di Usuki è un luogo che coniuga perfettamente storia, natura e cultura. Situata circa 40 km a sud-est di Beppu, è facilmente raggiungibile in treno o con i mezzi pubblici dal resto della prefettura di Ōita.
Un’antica città portuale
In epoca feudale, Usuki fu un vivace centro commerciale e culturale, con navi che attraccavano per commerciare con Cina ed Europa. Il potente signore cristiano Ōtomo Sōrin (1530–1587) vi costruì persino un castello, contribuendo alla crescita e all’importanza strategica della città.
Oggi un mix di stradine antiche, templi storici, case tradizionali e mercati rende Usuki una destinazione perfetta per chi ama la storia giapponese fuori dalle rotte più battute.
Nioza rekishi no michi: il distretto samurai dell’era Edo
A pochi passi dal centro storico, si apre un altro gioiello: Nioza rekishi no michi 二王座歴史の道 (strada storica di Nioza), il cuore dell’antico quartiere samurai della città.
Questa strada, lunga circa 200 metri, è caratterizzata da pavimentazione in pietra e muri bianchi tradizionali, che conducono tra case storiche, templi e dimore nobiliari.
Lungo il percorso si possono ammirare le abitazioni dei samurai dell’era Edo (1603–1868), tra cui la famosa Inaba Residence, residenza di una delle famiglie feudali più influenti della zona.
Un salto indietro nel tempo
Passeggiare per Nioza dà davvero la sensazione di entrare in una nel Giappone feudale: le mura in pietra, le persiane in legno, gli spazi raccolti e tranquilli raccontano storie di guerrieri, samurai e vita quotidiana sotto lo shogunato Tokugawa.
Non lontano si estende anche la Haccho Oji Market, una via commerciale tradizionale perfetta per assaggiare dolci giapponesi, acquistare artigianato locale o semplicemente respirare l’atmosfera dei mercati storici.








Usuki ci insegna una lezione semplice e potente: il Giappone meno battuto dalle grandi masse turistiche può offrire un’autenticità più profonda di molti luoghi celebri. Qui non sei costretto a correre, a seguire flussi o orari imposti. Hai dalla tua parte il tempo, un tempo che scorre lento, quasi discreto, e che ti permette di fermarti davvero.
Camminando tra le statue di pietra, lungo le strade silenziose del quartiere samurai, non sei uno spettatore frettoloso: diventi un ascoltatore. Il luogo non si impone, non spettacolarizza sé stesso; si lascia avvicinare con calma. Ed è proprio in questa quiete che la storia inizia a riecheggiare, non come un racconto urlato, ma come una presenza sottile, stratificata, che emerge se le concedi attenzione.
Usuki ci ricorda che il viaggio non è solo vedere, ma sentire. E che spesso, lontano dai riflettori, il Giappone conserva ancora la sua voce più sincera.
Per approfondire
Sito ufficiale Usuki Sekibutsu: https://sekibutsu.com/
Glossario
- Usuki Sekibutsu (臼杵石仏)
Gruppo di statue di Buddha scolpite direttamente nella roccia, risalenti tra i periodi Heian e Kamakura. Tesoro Nazionale del Giappone. - Sekibutsu (石仏)
Letteralmente “Buddha di pietra”; statue scolpite o incise nella roccia, spesso in contesti naturali o rupestri. - Dainichi Nyorai (大日如来)
Il Buddha cosmico del buddhismo esoterico giapponese (Shingon e Tendai), simbolo della realtà ultima e della conoscenza universale. - Nioza Rekishi no Michi / Nioza Historical Road (仁王座歴史の道)
Strada storica di Usuki che attraversa l’antico quartiere samurai del periodo Edo. - Bushi (武士) / Samurai (侍)
Membri della classe guerriera giapponese, attivi soprattutto fino alla fine dell’era Edo (1603–1868). - Edo jidai (江戸時代)
Periodo storico giapponese (1603–1868) caratterizzato da stabilità politica, isolamento relativo e forte sviluppo culturale. - Ōtomo Sōrin (大友宗麟)
Daimyō di Kyushu del XVI secolo, figura chiave nella storia di Usuki, noto anche per il suo interesse verso il cristianesimo. - Ma (間)
Concetto estetico giapponese che indica lo spazio, la pausa e il tempo “vuoto” necessario affinché le cose possano essere percepite e comprese.
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