Le foglie di Myrtus communis, il mirto mediterraneo, sono una delle parti più aromatiche e interessanti di questa pianta sempreverde della macchia mediterranea. Se le bacche sono famose soprattutto per il liquore tradizionale, le foglie possiedono una lunga storia di utilizzo nella cucina, nell’erboristeria e nella medicina popolare.
Con le foglie di mirto si possono preparare tisana, decotto e preparazioni per uso esterno, sfruttando le proprietà aromatiche, digestive, antisettiche e astringenti della pianta. In questo articolo vediamo in modo completo come usare le foglie di mirto, quali sono i loro principi attivi, e come preparare correttamente tisane e decotti.
Il mirto nella tradizione mediterranea
Il mirto è una pianta spontanea diffusa in tutto il Mediterraneo: Italia, Sardegna, Corsica, Grecia, Spagna, Nord Africa e Medio Oriente. Cresce nella macchia mediterranea, spesso insieme a lentisco, cisto, rosmarino e corbezzolo.
Fin dall’antichità il mirto ha avuto un forte valore simbolico e culturale. Nell’antica Grecia era una pianta sacra associata alla dea Afrodite, mentre a Roma veniva usata per ghirlande rituali e preparazioni aromatiche.
Nelle tradizioni popolari mediterranee la pianta è stata utilizzata per:
- liquori e bevande aromatiche
- aromatizzare carne e selvaggina
- preparazioni medicinali popolari
- cosmetici naturali e lozioni per la pelle.
Le foglie in particolare sono molto ricche di sostanze aromatiche e hanno sempre avuto un ruolo importante nell’erboristeria domestica.
Composizione chimica delle foglie di mirto
Le foglie di mirto contengono numerose sostanze attive che spiegano i loro effetti benefici.
Tra le principali troviamo:
Oli essenziali
- cineolo (eucaliptolo)
- pinene
- limonene
- mirtenolo
- geraniolo
Questi composti conferiscono alla pianta il tipico profumo balsamico e resinoso.
Tannini
I tannini sono sostanze astringenti utili per la pelle e per l’intestino.
Flavonoidi
I flavonoidi hanno proprietà antiossidanti e protettive per le cellule.
Grazie a questa combinazione di composti, le foglie di mirto possiedono diverse proprietà utili.
Proprietà delle foglie di mirto
Le principali proprietà attribuite al mirto nella tradizione erboristica sono:
Digestive
Le foglie aiutano a stimolare la digestione e possono ridurre:
- gonfiore
- pesantezza dopo i pasti
- fermentazioni intestinali.
Per questo motivo l’infuso di mirto viene spesso bevuto dopo i pasti.
Balsamiche per le vie respiratorie
Gli oli essenziali hanno un effetto balsamico che può aiutare in caso di:
- raffreddore
- tosse
- congestione delle vie respiratorie.
Antisettiche e antibatteriche
Il mirto possiede leggere proprietà antimicrobiche che lo rendono utile sia per uso interno sia esterno.
Astringenti
I tannini aiutano a:
- ridurre infiammazioni
- tonificare la pelle
- limitare secrezioni eccessive.
Antiossidanti
I flavonoidi contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Il mirto ha un profumo che influisce sull’umore (aromaterapia). Inalare il vapore della tisana prima di berla accentua l’aspetto “rituale” della pratica.
Tisana di foglie di mirto
La tisana è il modo più semplice e delicato per utilizzare le foglie di mirto.
In questo caso non si fa bollire la pianta, ma la si lascia semplicemente in infusione in acqua calda.
Questo metodo è ideale per estrarre:
- oli essenziali
- flavonoidi
- sostanze aromatiche.
Come preparare la tisana
Ingredienti
- 1 cucchiaino di foglie secche
oppure - 3–5 foglie fresche
- 200–250 ml di acqua
Procedimento
- portare l’acqua quasi a ebollizione
- versarla sulle foglie
- coprire la tazza
- lasciare in infusione per 7–10 minuti
- filtrare.
Coprire la tazza è importante perché evita la dispersione degli oli essenziali aromatici.
Foglie fresche o secche?
Entrambe possono essere utilizzate.
Foglie fresche
- aroma più intenso
- maggiore contenuto di oli essenziali
- gusto più verde e resinoso.
Foglie secche
- sapore più equilibrato
- maggiore concentrazione di tannini
- conservazione più lunga.
Se si usano foglie fresche è utile schiacciarle leggermente con le dita prima dell’infusione per liberare gli oli aromatici.
Quando bere la tisana
La tisana di mirto è indicata soprattutto:
- dopo i pasti
- in caso di digestione lenta
- durante raffreddori leggeri
- la sera per un effetto rilassante leggero.
Di solito si consumano 1–2 tazze al giorno.
Decotto di foglie di mirto
Il decotto è una preparazione diversa dalla tisana.
Nel decotto la pianta viene fatta bollire nell’acqua per alcuni minuti. Questo metodo permette di estrarre soprattutto:
- tannini
- sostanze astringenti
- composti meno volatili.
Per questo motivo il decotto è spesso utilizzato per uso esterno, ad esempio per impacchi sulla pelle.
Come preparare il decotto
Ingredienti
- 10–15 foglie fresche
oppure - 1 cucchiaio di foglie secche
- 250–300 ml di acqua.
Procedimento
- mettere foglie e acqua in un pentolino
- portare a ebollizione
- far bollire 5–10 minuti
- spegnere e lasciare riposare altri 10 minuti
- filtrare.
Una volta raffreddato il liquido è pronto per l’uso.
Impacchi di mirto per la pelle
Il decotto di foglie di mirto può essere utilizzato per preparare impacchi e lozioni naturali.
Grazie ai tannini e agli oli essenziali ha un effetto:
- astringente
- antisettico
- lenitivo.
Come fare un impacco
- lasciare raffreddare il decotto fino a temperatura tiepida
- immergere una garza o un panno pulito
- applicare sulla zona interessata
- lasciare agire 10–15 minuti.
L’impacco può essere ripetuto una o due volte al giorno.
Applicazioni tradizionali sulla pelle
Il decotto di mirto è stato usato per:
- pelle irritata o arrossata
- punture di insetto
- piccole ferite superficiali
- acne e pelle grassa
- sudorazione eccessiva.
Naturalmente si tratta di rimedi tradizionali e non sostituiscono trattamenti medici.
Tabella riassuntiva
| Metodo | Parte Estratta | Uso Principale | Tempo |
| Tisana | Oli essenziali, aromi | Digestione, vie respiratorie | 7-10 min (infusione) |
| Decotto | Tannini, sali minerali | Uso esterno, pelle, astringente | 5-10 min (bollitura) |
Altri usi cosmetici del decotto
Lo stesso decotto può essere usato anche come:
Tonico naturale per il viso
Aiuta a tonificare la pelle e ridurre l’eccesso di sebo.
Risciacquo per capelli
Può essere utilizzato come ultimo risciacquo per:
- capelli grassi
- cuoio capelluto irritato.
Lozione rinfrescante
Applicato sulla pelle dona una sensazione rinfrescante e aromatica.
Raccolta ed essiccazione delle foglie
Le foglie di mirto possono essere raccolte durante gran parte dell’anno, ma il periodo migliore è prima della fioritura o durante l’estate, quando la concentrazione di oli essenziali è elevata.
Per essiccarle:
- raccogliere rami sani
- lavarli rapidamente
- lasciarli asciugare all’aria
- disporli in un luogo ventilato e ombreggiato
- conservarli in contenitori di vetro o carta.
L’essiccazione lenta preserva meglio gli aromi.
Alcuni consigli sulla raccolta. Non spogliare mai completamente una singola pianta.
Raccogliere lontano da strade trafficate per evitare depositi di inquinanti sulle foglie.
Precauzioni
Nonostante sia una pianta naturale, il mirto va utilizzato con moderazione.
È consigliabile evitare l’uso eccessivo in caso di:
- gravidanza
- allergia alla pianta
- sensibilità agli oli essenziali.
Come per tutte le piante officinali è sempre bene usare quantità moderate.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o dell’erborista.
Le foglie di mirto rappresentano una risorsa preziosa della tradizione mediterranea. Ricche di oli essenziali, tannini e flavonoidi, possono essere utilizzate in diversi modi.
La tisana è ideale per sfruttare le proprietà digestive e balsamiche della pianta, mentre il decotto è particolarmente indicato per applicazioni esterne e impacchi sulla pelle.
Queste preparazioni semplici permettono di riscoprire un uso antico delle piante aromatiche della macchia mediterranea, valorizzando una tradizione erboristica che affonda le radici nella storia del Mediterraneo.
Altre tisane dal nostro archivio:
Glossario
- Decotto
Preparazione erboristica ottenuta facendo bollire una pianta nell’acqua per alcuni minuti, in modo da estrarre sostanze meno solubili come tannini e principi attivi più resistenti al calore. - Infuso (tisana)
Metodo di preparazione in cui la pianta viene lasciata in acqua calda senza bollire, per alcuni minuti. - Macchia mediterranea
Ecosistema tipico delle regioni mediterranee caratterizzato da arbusti sempreverdi aromatici come mirto, lentisco, rosmarino, cisto e corbezzolo. - Oli essenziali
Sostanze aromatiche volatili presenti nelle piante che conferiscono profumo e spesso proprietà terapeutiche, come effetti balsamici o antisettici. - Tannini
Composti naturali presenti in molte piante con proprietà astringenti, utili per tonificare i tessuti, ridurre infiammazioni e limitare secrezioni eccessive. - Flavonoidi
Sostanze vegetali con proprietà antiossidanti, capaci di contribuire alla protezione delle cellule dai radicali liberi. - Impacco erboristico
Applicazione esterna di un panno o una garza imbevuti di infuso o decotto di piante medicinali per sfruttarne gli effetti sulla pelle. - Myrtus communis (mirto)
Arbusto sempreverde tipico del Mediterraneo, ricco di oli essenziali e molto utilizzato nella tradizione culinaria ed erboristica.

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